Atmosfere di fine estate

Sabato 20 settembre Mon Pastel ha partecipato al “mini expo della creatività” organizzato da WazArs presso la Bookique a Trento. 

L’idea alla base di questo progetto e’ quella di promuovere l’artigianato e dare l’opportunità al pubblico di conoscere di persona i produttori, fare domande ed imparare la loro arte tramite specifici laboratori.

Noi vogliamo davvero congratularci con gli organizzatori per l’allestimento che ci è piaciuto moltissimo.

Un giardino incantato, illuminato da lucine appese agli alberi e da candeline sulle gradinate.

Cuscini coloratissimi e bancali in legno dove potersi sedere.

Un posto quasi segreto ai piedi del Castello del Buonconsiglio.

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6 pensieri su “Atmosfere di fine estate

  1. Priscilla

    Condivido pienamente il vostro giudizio inerente al progetto di promuovere l’artigianato, al mini expo della creatività di Trento, ero presente all’evento. Ho apprezzato moltissimo l’ambiente ma devo dire che mi sarei aspettato più artigiani, le bancarelle che esponevano i loro manufatti erano di sicuro interesse ma come ripeto molto poche. Purtroppo mi rendo conto che a Trento ci sono ben pochi eventi di questo genere ma sono sicuro che riproponendolo più frequentemente forse ci sarà maggiore affluenza di artigiani. Comunque complimenti per il luogo suggestivo e incantevole. Buon proseguimento e in bocca al lupo!!!

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  2. stefano fait

    Priscilla,

    l’idea di WazArs è, appunto, quella di non essere mercatino e di non ammassare bancarelle. Di qui la scelta di essere selettivi, di puntare sui laboratori e, per quanto possibile, di togliere di mezzo i tavoli e tutto ciò che si frappone tra il visitatore e l’artigiano.
    Trento, come Cremona e come decine di altre città, è stracolma di mercatini e ce ne saranno sempre di più.
    Nulla di male in questo – se non si esagera -, ma perché aggiungere una cosa che già c’è in abbondanza?
    Non è meglio offrire una scelta più varia?

    un saluto

    Stefano

    P.S. Grazie Beatrice!

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  3. Yayoi Nakanishi

    Prima di tutto Grazie Beatrice per la bellissima presentazione!!

    Buona sera Priscilla.
    La ringraziamo di essere venuta alla nostra manifestazione e mi spiace che non abbia soddisfatto le sue aspettative.
    Comunque per noi è molto importante ricevere anche le critiche per migliorarci.
    Abbiamo già cercato di capire quale sia il numero ideale di artigiani dopo la prima edizione (8 giugno).
    Personalmente non mi dispiacerebbe averne un pochi di più, con più varietà, ma senza affollare gli spazi, evitando rivalità all’interno dell’evento, mantenendo alta la qualità e avendo la possibilità di trasferire tutti al chiuso in caso di maltempo. Non è facile. L’importante è che la nostra idea si diffonda. Far conoscere il valore del artigianato, lasciare un’esperienza memorabile ai visitatori ma anche agli espositori, creare un luogo in cui socializzare tutti i creativi.
    È complicato da spiegare: un qualcosa che sia un po’ salone, un po’ scuola, un po’ mostra, un po’ negozio e un po’ festa.
    Cerchiamo di imparare e migliorare ad ogni edizione.
    Grazie e buona serata.

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  4. Michela Bruni

    In qualità di espositore posso confermare che il grande divulgare di mercati, mercatini, e quant’altro , privi di progetto e senza nessun valore di fondo difficilmente riescono a stupire e a coinvolgere. La quantità non è’ certo un valore. Non per me.
    WazArs ha realizzato una proposta insolita, allestendo un ambiente rilassante, piacevole alla vista e gradevole per grandi e piccoli. Non vuole essere un mercatino ma uno spazio di condivisione della creatività in senso più ampio che non quella della compra-vendita. Un luogo magico dove arte, musica, creazioni, colori, tessuti, decorazioni appese agli alberi, candele, pallets con cuscinoni dove rilassarsi, si fondono e creano uno spazio dove il tempo diventa più vivibile; dove si gode il piacere di un aperitivo con una cliente o si ascolta un po’ di musica mentre si acquista una borsa realizzata a mano. Non un mercatino. WAzARs e’ un evento per chi vuole raccontare la propria storia, la propria passione; per chi vuole mettere a disposizione le proprie capacità a chi vuole imparare qualcosa di diverso. Non un mercatino, ma un evento innovativo dal sapore internazionale organizzato da Stefano e Yayoi che mettono energia , tempo e impegno per realizzare qualcosa di unico e ci riescono! Bravi! E grazie!

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  5. Priscilla

    Buongiorno, rispondo gentilmente a Stefano Fait e a chi come lui può aver frainteso la mia osservazione riguardo la manifestazione del mini expo organizzato a Trento . Io non ho parlato assolutamente di organizzare mercatini posti all’esclusivo scopo dell’acquisto , che diventerebbe a mio avviso alquanto dozzinale, infatti ho apprezzato molto l’iniziativa volta a far conoscere l’artigianato e ho apprezzato moltissimo l’ambiente e l’iniziativa di organizzare un evento diverso che possa comprendere e coinvolgere più situazioni dove possano anche socializzare tutti i creativi, dove si possa trascorrere del tempo di qualità , che comprenda sia della buona musica che un buon aperitivo che il poter scambiare delle esperienze e confrontarsi anche culturalmente… Ho solamente fatto una osservazione riguardante la poca affluenza di artigiani, senza arrivare a portare il piacevole evento ad un classico mercatino e senza creare conflitti e rivalità tra gli artigiani, questo solamente per creare ancora più socializzazione e coinvolgimento,comprendendo comunque le varie difficoltà di organizzazione. Aspetto con interesse il prossimo evento.

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